"Io Emanuela Loi, agente della scorta di Paolo Borsellino"
Con questo post, ho deciso di tralasciare per un attimo il mondo dei fantasy per guardare a qualcosa di più realistico, attuale.
Per questo ho deciso di condividere con voi un mio tema, creato allo scopo di consigliare questo libro!
Cari lettori,
Immagino che spesso i libri che narrano storie vere e realistiche non vi attraggano e che preferiate restare nascosti nel vostro universo, in un mondo dove il bene trionfa sempre e la felicità e l’amore sono eterni.
Una volta la pensavo anch'io così: invece ora, come se mi avessero versato un secchio d’acqua gelida in testa, mi sono svegliata da questo torpore e ho capito che il mondo non è sempre pieno di luce, allegria e gioia.
Ha due facce e spesso prevale quella più negativa, oscura, piena di corruzione, illegalità e paura.
Proprio per questo ho deciso di consigliarvi il libro “Io Emanuela, agente della scorta di Paolo Borsellino”, un romanzo basato su una storia vera e trascritto dalla penna di Annalisa Strada con abilità e saggezza.
Ti potresti chiedere perché la storia di Emanuela sia così importante: lei era una ragazza come tante, socievole, diligente e traboccante di allegria, che riusciva a trasmettere senza fatica.
Ma Emanuela aveva anche uno straordinario senso del dovere che la distingueva e che la guidò in tutta la sua vita.
All’inizio il suo sogno era diventare maestra ma la sorella Claudia la convinse a tentare un concorso in polizia, per aprirsi nuove prospettive.
Un concorso che riuscì a passare a pieni voti e che la portò a Trieste ad un corso di preparazione per poliziotti.
Sperava con tutto il cuore di lavorare per lo Stato a Sestu, nella sua amata Sardegna, la sua terra natale, ma il destino la portò a Palermo, una terra che nel 1980 era governata dalla mafia.
Combattere la giustizia in quella terra di frontiera era come cercare di svuotare il mare con un cucchiaino.
Una lotta impossibile per le forze dell’ordine, che sarebbero cadute nell’oscurità più totale se non fosse stato per Paolo Borsellino, Giovanni Falcone e altri membri del pool antimafia.
Delle persone da proteggere giorno e notte per sventrare il sistema mafioso, fondato sull’illegalità.
Emanuela, proprio dopo la morte di Falcone, fatto deflagrare con dell’esplosivo dalla mafia nel famoso attentato di Capaci, venne affidata al servizio scorte.
Aveva paura e temeva per la sua incolumità ma continuò a lottare a fare il suo dovere con passione anche quando venne assegnata come scorta a Paolo Borsellino, bersaglio mafioso per eccellenza dalla morte di Falcone e per questo soprannominato “un morto che cammina”.
Questa guerra, anche se noi non la sentiamo attuale perché non siamo coinvolti, continua a devastare il mondo ma siamo ancora lontani dallo sconfiggere la mafia e forse non ci riusciremo mai.
Questo libro racconta un pezzo di storia: si legge tutto d’un fiato e ci fa capire che per essere delle persone perbene e migliorare il mondo siamo noi i primi a dover sostenere la giustizia e cancellare a poco a poco l’illegalità come se fosse un brutto segno con la matita.
Ora cari lettori, tutto sta a voi: potete cambiare il mondo oppure continuare ad ignorare la realtà.
Un libro non è solo un ascoltatore o un amico: è anche il più grande e paziente dei maestri.
E il libro di cui vi ho parlato si adatta perfettamente a questa descrizione per l’importante valore dei suoi insegnamenti.
Buona lettura,
Carlotta
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